Il profeta

Il profeta

Il profeta è colui che legge la storia con gli occhi di Dio: egli coglie il senso profondo del presente. Coglie e denuncia i mali del presente e sa indicare la strada da percorrere per superarli (strada che lui stesso imbocca). Spesso è incompreso dai più e magari viene compreso solo dopo la sua morte (spesso cruenta).

1. Il profeta è un uomo ispirato, illuminato, dalla personalità ardente. Egli soffre nel portare la parola di Dio ma non può non profetare: è come se fosse travolto da una forza più grande di lui.

 

 Geremia 20,7-9: 7 Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre; mi hai fatto forza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno; ognuno si fa beffe di me. 8 Quando parlo, devo gridare, devo proclamare: «Violenza! Oppressione!». Così la parola del Signore è diventata per me motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno. 9 Mi dicevo: «Non penserò più a lui, non parlerò più in suo nome!». Ma nel mio cuore c'era come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.

 

2. Il profeta parla contro l’idolatria richiamando il popolo ad essere fedele al dio unico e vero.

 

Geremia 2,1-29. [1] Mi fu rivolta questa parola del signore:[2] "Va' e grida agli orecchi di Gerusalemme:
Così dice il Signore:
[7] Io vi ho condotti in una terra da giardino, perchè ne mangiaste i frutti e i prodotti. Ma voi, appena entrati, avete contaminato la mia terra e avete reso il mio possesso un abominio.
[13] Perchè il mio popolo ha commesso due iniquità: essi hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva,
per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l'acqua. [19b]Riconosci e vedi quanto è cosa cattiva e amara l'avere abbandonato il Signore tuo Dio e il non avere più timore di me.
Oracolo del Signore degli eserciti.
[20] Poiché già da tempo hai infranto il tuo giogo, hai spezzato i tuoi legami e hai detto: Non ti servirò!

Infatti sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero verde ti sei prostituita.
[21] Io ti avevo piantato come vigna scelta, tutta di vitigni genuini; ora, come mai ti sei mutata in tralci degeneri di vigna bastarda? [22] Anche se ti lavassi con la soda e usassi molta potassa, davanti a me resterebbe la macchia della tua iniquità.
Oracolo del Signore. [27] Dicono a un pezzo di legno: Tu sei mio padre, e a una pietra: Tu mi hai generato.

 

3. Il profeta tuona contro l’ingiustizia sociale cioè lo scandalo dei miseri schiacciati dai potenti; egli denuncia l’assurdità del culto quando esso è solo formalistico ed esteriore e chiede che il popolo si impegni piuttosto per compiere la giustizia.


Isaia 1,11.15-17:[11] "Che m'importa dei vostri sacrifici senza numero?" dice il Signore. "Sono sazio degli olocausti di montoni  e del grasso di giovenchi; il sangue di tori e di agnelli e di capri io non lo gradisco. [15] Quando stendete le mani, io allontano gli occhi da voi. Anche se moltiplicate le preghiere, io non ascolto. Le vostre mani grondano sangue.  [16] Lavatevi, purificatevi, togliete il male delle vostre azioni dalla mia vista. Cessate di fare il male, [17] imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova".

4. Il profeta annuncia il Giorno di Jahvè, giorno terribile, in cui Dio darà castighi ma farà anche giustizia.

Sofonia 3,11: In quel giorno non avrai vergogna di tutti i misfatti commessi contro di me, perchè allora eliminerò da te tutti i superbi millantatori e tu cesserai di inorgoglirti sopra il mio santo monte.


5.Nel giorno di Jahwè, comunque, un “resto” si salverà. In mezzo alla corruzione dilagante, Dio raccoglie un “resto”, un piccolo gruppo, il gruppo degli anawim, dei poveri di Jahvè, dei puri di cuore che testimoniano Dio in modo autentico. Tale “resto di Jahvè” si salverà nel giorno del Signore.

 

Sofonia 3,12: Farò restare in mezzo a te un popolo umile e povero; confiderà nel nome del Signore il resto d'Israele. Non commetteranno più iniquità e non proferiranno menzogna; non si troverà più nella loro bocca una lingua fraudolenta. Potranno pascolare e riposare senza che alcuno li molesti.

 

6. Durante il tempo della sventura, ad esempio quando Israele era stato esiliato in Babilonia, il profeta invita a perseverare, annunciando che Dio è fedele alla sua alleanza e che quindi libererà presto il suo popolo.

 

Isaia 54,1-10.  [6] Come una donna abbandonata e con l'animo afflitto, ti ha il Signore richiamata. Viene forse ripudiata la donna sposata in gioventù? Dice il tuo Dio. [7] Per un breve istante ti ho abbandonata, ma ti riprenderò con immenso amore. [8] In un impeto di collera ti ho nascosto per un poco il mio volto; ma con affetto perenne ho avuto pietà di te, dice il tuo redentore, il Signore.
[9] Ora è per me come ai giorni di Noè, quando giurai che non avrei più riversato le acque sulla terra;
così ora giuro di non più adirarmi con te e di non farti più minacce. [10] Anche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non si allontanerebbe da te il mio affetto, né vacillerebbe la mia alleanza di pace; dice il Signore che ti usa misericordia.

 

7. Il profeta annuncia una nuova alleanza, piena e definitiva, fra gli uomini e Dio.

 

Geremia 31,31-34  [31] "Ecco verranno giorni - dice il Signore - nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. [32] Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro Signore. Parola del Signore. [33] Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. [34] Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato".

 

8. Nei Canti del servo di Jahwè il profeta apre una nuova prospettiva di salvezza che passa attraverso la sofferenza espiatrice del giusto.

 

Isaia 52,13-53,12 (Quarto Canto del Servo):  [13] Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato. [14] Come molti si stupirono di lui - tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo - [15] così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,
poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito.

[1] Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
[2] È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza
per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto.
[3] Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
[4] Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. [5] Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
[6] Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti.
[7] Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
[8] Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. [9] Gli si diede sepoltura con gli empi,
con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.
[10] Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore. [11] Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. [12] Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.

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