Gesù e gli esclusi

Gesù e gli esclusi

Secondo il giudaismo del tempo di Gesù, vi erano alcune categorie di persone le quali erano considerate impure, cioè lontane da Dio, per cui chiunque appartenesse a queste categorie era da considerarsi disprezzato da Dio.

Queste persone erano disprezzate ed emarginate della vita religiosa e sociale.

Erano considerati impuri:

  • coloro che facevano certi mestieri (ad esempio i pubblicani, cioè gli esattori delle tasse)
  • coloro che andavano contro la morale pubblica (adultere, prostitute, assassini, idolatri)
  • coloro che non rispettavano qualcuno dei 613 precetti della Legge (ad esempio coloro che si cibavano di cibi considerati impuri).
  • le donne, in particolare quelle mestruate, e i bambini
  • i lebbrosi e altre categorie di malati
  • i samaritani, che erano considerati eretici
  • i gentili cioè i pagani
  • i nemici (cioè i romani)

Gesù supera la barriera fra persone pure e persone impure e annuncia che è venuto il Regno di Dio e cioè che l’amore e la salvezza di Dio sono estese a tutti, specialmente agli esclusi.

Questo lo si vede in molti brani dei Vangeli nei quali:

  • Gesù incontra, va a tavola, parla, tocca, si fa toccare, guarisce, entra in relazione profonda con persone che erano considerate impure (es. pubblicani e prostitute).
  • Gesù insegna che Dio ama tutti (amore per i nemici, cioè i romani).
  • Gli emarginati (o impuri) diventano protagonisti positivi di alcune parabole (es. la parabola del fariseo e del pubblicano o la parabola del samaritano).

Ecco alcuni brani evangelici:

Episodio dell’adultera (Giovanni 8, 1-11) Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».

Parabola del fariseo e del pubblicano (Luca 18, 9-14) Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».


Insegnamento sui bambini (Luca 18, 15-17) Gli presentavano anche i bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà».

Parabola del samaritano (Luca 10, 30-37) Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va' e anche tu fa' lo stesso».

 

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