Riflessioni sul Gesù del Codice Da Vinci

Riflessioni sul Gesù del Codice Da Vinci

  1. Per i primi cristiani Gesù era solo un uomo?

Brano a p.273: “1) Fino a quel momento storico (III sec. d.C. – epoca di Costantino.), Gesù era visto dai suoi seguaci come un profeta mortale: un uomo grande e potente, ma pur sempre un uomo”.

1) Per Dan Brown, nei primi 3 secoli di cristianesimo nessuno avrebbe creduto alla divinità di Cristo: per tutti sarebbe stato solo “un grande uomo”. Invece è molto chiaro che alla divinità di Gesù i cristiani credettero da sempre, fin dal principio.
Nella Bibbia ci sono decine e decine di passi in cui si afferma che Cristo è una persona divina. Ad es. San Paolo nella lettera ai Filippesi (2,6) lo dice proprio chiaro: "Gesù, pur essendo di NATURA DIVINA, non considerò un tesoro geloso la sua UGUAGLIANZA CON DIO...". Ora secondo tutti gli storici (anche quelli atei), questa lettera di Paolo è databile intorno al 53 d.C.: ben 280 anni prima di Costantino!

  1. Gesù era sposato?

Brano a pp. 287-288: «Il matrimonio di Gesù e Maria Maddalena è storicamente documentato.» Frugò in mezzo ai volumi. «Inoltre, Gesù come uomo sposato ha infinitamente più senso che come scapolo.» «Perché?» chiese Sophie. «Perché Gesù era ebreo» rispose Langdon, mentre Teabing era indaffarato con i suoi libri «e 2) il costume dell'epoca imponeva virtualmente a un ebreo di essere sposato. Secondo i costumi ebraici, il celibato era condannato e ogni padre aveva l'obbligo di trovare per il figlio una moglie adatta. 3) Se Gesù non fosse stato sposato, almeno uno dei vangeli della Bibbia avrebbe accennato alla cosa e avrebbe fornito una spiegazione di quella innaturale condizione di celibato.»

2) Dall’intervista Gesù questo sconosciuto del 15/5/2006  di Mario Baudino al professor Remo Cacitti, docente di storia del cristianesimo antico alla Statale di Milano, che ha studiato proprio la formazione della dottrina cristiana nel mondo antico.

Dice il professor Cacitti: «E’ verissimo che un ragazzo giudeo dopo i vent’anni veniva periodicamente convocato dal rabbino se continuava a restare celibe. Ma è altrettanto vero che proprio in quel periodo si manifestano tendenze ascetiche. Ne abbiamo tracce anche nei manoscritti scoperti a Qumran, prodotti da una comunità giudaica dissidente, gli Esseni. Gesù, che in qualche modo è un discepolo di Giovanni Battista, poteva benissimo aver scelto una sessualità di tipo celibatario. Ma ripeto, non è un gran problema».

3) Anche se Gesù fosse stato sposato, almeno uno dei Vangeli avrebbe probabilmente accennato alla cosa.

Brano a p. 288: “Teabing finalmente trovò un enorme libro e lo tirò verso di sé. L'edizione, rilegata in cuoio, era grossa come un atlante. La copertina diceva: I vangeli gnostici. Teabing lo aprì e Langdon e Sophie si avvicinarono. Il libro conteneva fotografie di brani ingranditi di antichi documenti: pezzi di papiro con il testo scritto a mano. Sophie non riconobbe la lingua, ma sulla pagina di fronte c'era la traduzione. «Queste sono fotocopie dei Rotoli di Nag Hammadi e del Mar Morto, a cui ho accennato prima» spiegò Teabing. «4)I più antichi documenti cristiani. Purtroppo non concordano molto con i vangeli della Bibbia.»

Brano p. 275: Alcuni dei vangeli che Costantino cercò di cancellare riuscirono a sopravvivere. I Rotoli del Mar Morto furono trovati verso il 1950 in una caverna nei pressi di Qumran, nel deserto della Giudea. E abbiamo anche i 5)Rotoli copti scoperti nel 1945 a Nag Hammadi. Oltre a 6)raccontare la vera storia del Graal, questi documenti 7)parlano del ministero di Cristo in termini profondamente umani. Naturalmente, 8)il Vaticano, per non smentire la sua tradizione di disinformazione, ha cercato di impedire la diffusione di questi testi. Come ci si poteva aspettare. I rotoli evidenziano i falsi e le divergenze storiche, confermando così che la Bibbia moderna è stata scelta e corretta da uomini che seguivano un ordine del giorno politico, per promuovere la divinità dell'uomo Gesù Cristo e usare la sua influenza per consolidare la base del proprio potere”.

4-5) I codici - non rotoli - di Nag Hammadi, comunque, contengono Vangeli gnostici. Ma trattasi davvero dei più antichi documenti cristiani? In realtà tutti questi testi sono meno antichi di qualunque scritto contenuto nella Bibbia. Il nuovo Testamento, infatti, contiene testi composti nella seconda metà del secolo I; la prima lettera di Paolo ai Tessalonicesi è stata scritta intorno all’anno 50, mentre i testi più tardivi (probabilmente l’Apocalisse o la seconda lettera di Pietro) sono datati alla fine del medesimo secolo. Tra i Vangeli gnostici di Nag Hammadi quelli più antichi non possono essere fatti risalire più in là del II o III secolo (anche se la datazione del Vangelo di Tommaso è discussa) mentre tutti gli altri sono più tardivi. La maggioranza di essi non ci è pervenuta nella sua redazione originaria, ma solo attraverso una traduzione in lingua copta che talora è stata portata a termine nei secoli successivi.

6) In nessuna delle due raccolte, ovviamente, si parla del Graal, che è una invenzione medievale.

7) L’idea che questi testi “parlino del ministero di Cristo in termini profondamente umani” è altrettanto errata: il Gesù degli gnostici ha quasi del tutto perso ogni carattere di umanità, è puro spirito, il Gesù dei Vangeli canonici è assai più umano.

8) Su Wikipedia (fonta neutra) troviamo: Il Vangelo di Maria, al pari di molti altri vangeli gnostici, è andato perduto con l'estinguersi dell'eresia gnostica. Per secoli ne rimasero disponibili solo brevi citazioni indirette ad opera di alcuni Padri della Chiesa.

Lo gnosticismo valentiniano del Vangelo di Filippo

Si caratterizza per un infinito disprezzo del mondo creato, descritto come una prigione in cui gli uomini - che conservano nel loro profondo una traccia della luce celeste - sono costretti a vivere. Il creatore del mondo non sarebbe stato l'unico Dio onnipotente dei cristiani, ma un secondo Dio, detto demiurgo, invidioso dell'uomo; il demiurgo è spesso identificato con il Dio dell'Antico Testamento, parte della Bibbia che per questo motivo viene rigettata come falsa e deviante. Di qui ne derivano un'assoluta condanna del corpo e della carne umana, viste come prigioni dalle quali occorre fuggire, e spesso un rifiuto della riproduzione ed anche della sessualità, intesa come impurità. Proprio perché la carne è impura, gli gnostici generalmente rifiutano l'idea della nascita di Cristo da una donna e dipingono Gesù come uomo apparente, non dotato di vero corpo carnale (docetismo). Conseguentemente, anche la sua passione sarebbe stata solamente apparente, una messa in scena. Secondo gli gnostici la salvezza non è per tutti, ma è riservata a quegli eletti che tramite la conoscenza (gnosi) sono riusciti a riconoscere e perseguire la scintilla di divinità che sta in loro. Il Vangelo di Filippo è una fonte interessantissima per conoscere il pensiero gnostico antico; non è certamente una fonte dalla quale trarre insegnamenti sulla persona e sull'insegnamento di Gesù. Gesù era un predicatore ebreo vissuto in Palestina nel primo secolo, e la sua vita e il suo messaggio non hanno nulla in comune con il pensiero gnostico dell'autore di questo Vangelo attribuito a Filippo. Nessuno storico serio pretenderebbe di poter presentare questo Vangelo come una fonte storicamente attendibile sulla vita di Gesù.

Ecco il testo “incriminato“ del Vangelo di Filippo

Vangelo di Filippo 63-64: “La Sofia, chiamata “sterile” è la madre degli angeli e la compagna del Salvatore è Maria Maddalena. Cristo la amava più di tutti gli altri discepoli e soleva spesso baciarla sulla bocca. Gli altri discepoli ne furono offesi ed espressero disapprovazione. Gli dissero: «Perché la ami più di tutti noi?».

 

Per capire il testo vediamo ancora un brano dell’intervista allo storico Remo Cacitti:

Nel caso della Maddalena, i riferimenti alla sessualità di Gesù nei vangeli apocrifi sono espliciti. Non dobbiamo prenderli sul serio?
«Se è per questo nei testi gnostici noti come i “vangeli libertini” ci sono anche rapporti sessuali espliciti. Si tratta però non della descrizione di fatti obiettivi, ma di una simbologia, funzionale alla dottrina gnostica dove l’immagine della camera nuziale rappresenta una sorta di ricomposizione cosmica. L’unione tra Cristo e la Maddalena rappresenta un messaggio tipico dello gnosticismo”.

Ma in che senso Cacitti parla dell’unione fra Cristo e la Maddalena come di una sorta di ricomposizione cosmica?

Bisogna sapere che, per i valentiniani, dal Dio buono ed assolutamente trascendente sono emanate numerose entità o eoni. Questi eoni, maschili e femminili, si sono uniti tra loro a formare delle coppie (dette sigizie), creando unici esseri bisessuati, e generando a loro volta altri eoni. Tutto risulta ordinato nel divino pleroma (in greco “pienezza”) secondo una gerarchia decrescente. L’ultimo (il trentesimo) di questi eoni è Sofia; per aver voluto generare senza unirsi in coppia con un eone maschile, essa diede origine al mondo materiale e quindi al male. Per ristabilire l'unità del pleroma, il posto abbandonato dalla Sofia decaduta fu preso dalla coppia Cristo-Spirito Santo (un maschio e una femmina). La figura del Gesù terreno non ha altro scopo se non quello di riportare nel pleroma tutte quelle scintille di divinità che si erano perdute nel mondo a causa del comportamento di Sofia; e il ritorno si realizza solamente in coppia, come avviene con le sigizie del pleroma stesso.

Questa è la teologia fortemente gnostica in cui va collocato il brano del Vangelo di Filippo. L’unione tra il Gesù terreno e la Maddalena non è altro che la rappresentazione della ricostituzione di una sigizia. Tutto il Vangelo è percorso da questo dualismo e da questo costante riferimento alle coppie. Secondo il Vangelo di Filippo i Cristi sono tre, e ciascuno di essi ha una compagna femminile: se l’eone Cristo celeste è accoppiato con lo Spirito Santo, e il Salvatore (Soter) è accoppiato con Sofia, è naturale che anche il Cristo terreno avesse una compagnia femminile, la Maddalena.

  1. La Maddalena ha avuto un figlio da Gesù?

Brano p. 292: «Assistiamo qui» dichiarò Teabing «alla più grande opera di insabbiamento della storia. 9) Non soltanto Gesù era marito, ma anche padre. Mia cara, Maria Maddalena era il Santo Vaso, il Calice contenente il sangue reale di Gesù Cristo. Era il ventre che portava la discendenza, la vite da cui è nato il frutto sacro!»

9) L’idea che Gesù volesse unirsi ad una donna per procurarsi una discendenza carnale è in totale contrasto con tutta l’ideologia gnostica. Se il mondo terreno è considerato come un errore, una degenerazione, una zavorra di cui liberarsi, difficilmente si può immaginare che un vangelo gnostico favorisca l’idea di una continuazione terrena della discendenza di Gesù. Lo scopo dello gnostico è ritornare nel pleroma celeste, non perpetuare all’infinito una discendenza di Gesù ed una chiesa terrena.
Peraltro, nessuna fonte, né canonica né apocrifa, né ortodossa né gnostica, parla di un figlio di Gesù e della Maddalena.

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